Raw Power è nato a Londra nel 1973 e la data del 2 Maggio
all'Hammersmith Apollo di 37 anni dopo era molto sentita per diversi
motivi pieni di significato. Doveva anche essere la prima data in
assoluto con la nuova formazione, ma poi le cose sono andate
diversamente.
Un concerto a Londra degli Stooges è sempre comunque un evento
speciale, come quello del 2005 una delle serate più gloriose per
i nostri, ripresa anche dalle foto su The Weirdness, in cui rifecero
Fun House dall'inizio alla fine.
Questa volta l'invito per il festival All Tomorrow Parties è per
eseguire Raw Power integralmente, e la presenza di James Williamson
è uno dei fattori principali che aumentano l'attesa.
Atto di apertura di lusso con i Suicide che rifanno anche loro
integralmente il loro album omonimo del 1977 : aiutati dalla perfetta
acustica del locale esaltano con i loro suoni sintetici analogici non
piu all'avanguardia anzi piuttosto retrò.
Martin Rev è in gran spolvero, cosa che non si può dire
per Alan Vega apparso piuttosto claudicante..una sorta di Ozzi
Osbourne..ma con la voce che ha almeno retto la prova.
Terminato con i Suicide non resta che aspettare il main act, ascoltando
la musica di James Brown sparata dagli altoparlanti e dando un'occhiata
in giro nello strapieno parterre (tutto esaurito da mesi ovviamente) si
possono intravedere i numerosi vip presenti come Nick Cave, Warren
Ellis, Jim Jarmush, Bobbie Gillespie, Jarvis Cocker o Glen Matlock.
Ma finalmente si comincia e stranamente non si parte da Search & Destroy come vorrebbe
la scaletta ma da Raw Power..ovviamente
Williamson ruba la scena accolto da grandi ovazioni, almeno fino
all'entrata di Iggy che come al solito è lui a calamitare tutta
l'attenzione.
Da notare la presenza fin dall'inizio di Steve, che oltre al sax si
dedica anche a percussioni e tastiera (invero solo su I Wanna Be Your Dog) che
contribuisce al leggero riarrangiamento dei pezzi.
Voci di pensione, età avanzata e ritiro dallo stage diving
qualche dubbio l'aveva fatto venire a tutti sul vecchio Ig..soprattutto
alle prese con Raw Power..ma è chiaro fin dall'inizio che le
cose sul palco cambiano per rimanere uguali e l'Iguana si produce in
uno show a detta di tutti tra i migliori di sempre..
A parte la sorpresa iniziale la scaletta è quella dell'album (Search And Destroy, Gimme Danger, Your
Pretty Face Is Going To Hell, Shake Appeal, I Need Somebody,
Penetration, Death Trip - l'invasione è su Shake Appeal, dove Ig chiede a gran
voce 'Migliaia di persone sul palco!') ma le sorprese non mancano,
infatti Cock in my Pocket e I Got a Right scombinano le carte delle
passate scalette, si torna poi al classico con l'unico estrato dal
primo album (Dog), passando
per 1970, L.A.Blues, Night Them
e Beyond the Law da Kill City
con un accenno strumentale di Skull Ring, per poi tornare all'epoca di
Raw Power con Open Up and Bleed.
I bis vedono Fun House, Kill City
e gran finale con una strepitosa Johanna.
Come detto, Iggy è assolutamente dedito alla causa, non si
risparmia un attimo e usa tutti i suoi numeri compreso lo stage diving:
si perde il conto delle volte che si tuffa a volo d'angelo dal
palcoscenico ma si arriva quasi alla decina, di cui l'ultima a concerto
finito e band gia uscita..e non c'è niente di finto tanto che
una persona dovrà passare la notte all'ospedale per un
infortunio alla mascella causata dagli scarponi di Iggy..
Anche la presenza di James è forte: il suono è proprio
quello che abbiamo ascoltato per anni su disco e sentirlo dal vivo
è veramente una grande emozione..trentanni come ingegnere
elettronico non gli hanno fatto perdere un briciolo di talento ed
è opinione comune che con la sua forte personalità
avrà molto da dire nel futuro del gruppo specialmente sul disco
che faranno, dove forse il povero Ron era rimasto un po' schiacciato da
Iggy.
Particolarmente apprezzata è anche la fedeltà ai pezzi di
Ron, in particolare in I Wanna Be
Your Dog (sempre comunque uno dei pezzi piu trascinanti)
l'assolo di chitarra è più simile a quello su disco di
come la faceva Ron dal vivo!
Su Scott, Mike e Steve niente da dire, la solita garanzia di essere
all'altezza della situazione!
La conclusione è degna della serata, Iggy dice:"Lasciatemi
raccontare questa piccola storia: abbiamo fatto questo album quando
eravamo piccoli e giovani e tutti ci dicevano che eravamo delle merde!
Ora siamo vecchi e stiamo tutti per morire, ma prima di morire siamo
venuti e abbiamo suonato questo dannato album!"